martedì 19 luglio 2016

Cara Speranza....

Casomai ne uscisse una ristampa, io proporrei vivamente il sottotitolo " #mainagioia ". Spopolerebbe nonostante i cent'anni abbondantemente passati dalla pubblicazione di questa raccolta di novelle (1888... Mica pizza e fichi raga'...)
Ho provato a leggere qualcosa della Marchesa Colombi in seguito a una succosa recensione fatta da Angiemela sul suo blog. Mi è sembrato doveroso partire con dei racconti, giusto per "assaggiare" il suo tipo di scrittura.

Per quanto si incastoni in quel genere di narrativa tutta fatta di buoni sentimenti ed happy ending, è stata una bella lettura. Forse non proprio adatta al periodo che sto passando e, di conseguenza, impossibile da apprezzare a pieno, però posso dire che scriveva davvero bene la sciura Marchesa (il cui vero nome è Maria Antonietta Torriani, piemontese e classe di ferro 1840. Tiè, botta di cultura directly from Wikipedia)

domenica 17 luglio 2016

Perle di (poca) saggezza. La sinusite.


Perla pirla #1

Sinusite moments.
Un male porcello in mezzo alla fronte ad altezza naso.
I vecchi mi consigliano l'aerosol pur sapendo che in casa non lo abbiamo e che, comunque, l'aerosol a metà luglio ‪#‎telofaipoite‬.
Ricordando di avere un olio essenziale di erbe miste crucche potentissimo decido di sniffare quello per stappare il naso. 
Scaduto.
Ma si! Le erbe non scadono mai! Mi metto cinque cazzutissime gocce nel fazzoletto e aspiro.
....... MAIAL S'AL PIZA! (traduco per i non ferraresofoni: accidenti quanto è potente!)
Sto ancora piangendo ma mi si è stappato tutto.Anche i neuroni.


Nell'immagine: la mia faccia dopo la prima sniffata di olio essenziale crucco.

lunedì 11 luglio 2016

Cinque metodi per scacciare la tristezza.

C'è poco da fare. 
Uno ci prova a vivere seguendo il pensiero positivo. Ci prova a trovare il lato buono in tutte le cose. Ci prova pure a essere ottimista. Ma, ragazzi, davvero, quando la Jella ci si mette non c'è positività che tenga. 

Forte del fatto che in pochi leggeranno questo mio blog, mi permetto di dirlo: sto passando uno schifo di periodo.
Ma se anche tu, anonima lettrice o anonimo lettore che per puro caso ti ritrovi su questa pagina, sei nella mia medesima situazione, sappi che sto sperimentando qualche metodo per scacciare la tristezza. Non dico definitivamente, quello purtroppo lo faranno solo il tempo e la tua forza di volontà... Ma per qualche minuto sì, dai. 
Ecco, quindi, una piccola lista di metodi scientificamente provati (ehm) per far svagare anche il più disperato dei disperati. 

venerdì 17 giugno 2016

Bookcrossing anarchico e alternativo

La malsana idea mi è venuta dopo aver recensito il #librobrutto di qualche giorno fa. Mi sono, infatti, posta una domanda: dove vanno a finire i #libribrutti una volta letti e/o abbandonati? Per quanto brutti e malfatti io non credo meritino di finire nella differenziata. Io credo, piuttosto, meritino una seconda chance. Anche una terza o una quarta. Una quinta.
Perciò ho deciso di tentare l'esperimento di un bookcrossing anarchico e alternativo.
Anarchico nel senso che non ci sono regole: puoi passarlo a un amico, abbandonarlo da qualche parte, tenertelo a casa. Puoi decidere di passare di qua e lasciare una recensione, puoi anche non farlo.
Alternativo perché invece di liberare un libro bello, liberi una CIOFECA COLOSSALE. Non stai regalando la piacevole lettura di un buon romanzo, stai elargendo disagio!
Chissà.. magari il libro potrebbe essere letto da qualcuno in grado di apprezzarlo e trovade così la propria dimora, dopo tanto girovagare!
Proviamo?

Ecco il mio primo esperimento che verrà liberato domani. Ringrazio la mia cara amica e compagna di ciofeche Cate che si è prestata a codesta prova scientifica!

lunedì 13 giugno 2016

Quando un classico diventa un Harmony (più o meno)

E' stato un periodo di silenzio blogghifero, lo so. Ma torno in gran spolvero con la recensione del PEGGIORE LIBRO letto negli ultimi dieci anni. E io son di bocca buona, di solito mi va bene tutto. 
Iniziamo dalla genesi. 
In principio erano il mercatino dell'usato ed una serie di cestoni di libri. La scritta campeggiava a chiari caratteri: LIBRI DA 0.10 CENT a 1 EURO.
La manna. Il paradiso. E, allo stesso tempo, la perdizione. So che qualcuno mi capirà: ho pescato a piene mani tutto quello che ho potuto. Tra questi dei veri e propri capolavori: portarsi a casa per pochi spicci roba come Verga, Stevenson, Allende, Goldoni e altri nomi di pari calibro non ha prezzo. 

Lo sguardo mi si posa per un istante su un libro. "La freccia nera". Mumble.

venerdì 22 aprile 2016

Tanti auguri a me!

Qualche giorno fa ho compiuto *nonsidicequanti* anni. Auguri, regali, moroso, amici che offrono birre, torte... Che si puo' voler di più?Non rispondete con la frase dello spot dell'Amaro Lucano, anche perchè non vado molto d'accordo con gli amari, preferisco le sane birre artigianali o i liquori fatti in casa!

Un regalo però ho deciso di farmelo io. Uno di quelli che non si pagano in denaro ma costano comunque molta fatica e non sono nemmeno indolori. Ho preso la decisione di iniziare a togliermi di dosso tutta la zavorra che mi porto appresso: situazioni, oggetti e persone intrisi di negatività. Non è facile anche perchè mi rendo conto che certe situazioni, così come certe persone, non possono essere evitate. Ma possono essere limitate. 

lunedì 4 aprile 2016

La teoria del dolcino

Bisogna sapere che a casa mia i dolci durano il tempo d'un batter di ciglia. Poi ci lamentiamo che abbiamo la panza, i chiapponi, la pappagorgia e mia nonna in carriola, ma questi sono dettagli fortemente trascurabili quando di fronte a noi si trova LUI, IL DOLCINO!

domenica 3 aprile 2016

Ancora treni

Un paio di settimane fa ho rilasciato il mio resoconto in merito al lungo calvario trenifero per raggiungere (in tipo otto ore) una meta distante due ore e mezza di macchina.
Ebbene.
Ordunque.
Su un treno, recentemente, ho trovato questa!

Oh, tu, anonimo viaggiatore, sappi che con pochi tratti di indelebile hai riassunto in pieno il mio pensiero.

TRENITALIA E' MOSTRO, DAVVERO!

(E se qualcuno riconosce la citazione, 92 minuti di applausi)

P.S. Tra un paio di ore ho un treno da prendere e spero di non essermi portata jella da sola... 

sabato 26 marzo 2016

Buona Pasqua!

Per quanto il periodo a casa mia non sia proprio dei migliori e - come mi vien da bofonchiare rivolta a chi mi fa gli auguri -  non ci sia una mazza da festeggiare, oggi pomeriggio i vecchi.. ehm, volevo dire, i miei genitori, sono andati a far spesa e mi hanno portato a casa un super uovo di Pasqua!
Nonostante la mia veneranda età resto dell'idea che quel minimo di Pasqua non sia tale senza un ovetto, fosse anche un Kinder. Se non che, oramai, costa più un piccolo ovetto Kinder di un uovo bello grande del discount.

giovedì 24 marzo 2016

Trenitalia: non ti scuso per il disagio

Nota per l'eventuale lettore. Tutto cio' è accaduto nella giornata di venerdi ma potrebbe benissimo essere successo, oggi, ieri, un anno fa. E' accaduto a me, ma potrebbe capitare a te, alla tua fidanzata, a tuo zio prete. 

E' giovedì sera. Faccio mente locale nella speranza di non aver dimenticato nulla. Domani mattina alle dieci ho un treno da prendere, destinazione finale Va-Ciapa-i-Rat. Dopo un mese finalmente rivedrò l'amore mio. Mica pizza e fichi. 
Ricapitoliamo l'inventario del bravo viaggiatore.

lunedì 21 marzo 2016

Recensione: Io sono leggenda, Richard Matheson

Nonostante Will Smith sia uno dei miei attori preferiti, quando è uscito il film "Io sono leggenda" ho deciso di non andarlo a vedere. Sapevo dell'esistenza del libro e volevo assolutamente leggerlo prima di vederne una qualsiasi trasposizione cinematografica.
Direi che ho fatto benissimo, anche se sono quasi certa che l'interpretazione di Will possa essere all'altezza delle mie aspettative.
Ma non voglio parlare del film, bensì del libro. Una storia che mi ha tenuta incollata per ore alle pagine, tanto che l'ho letta in due giorni. Letta? Divorata.
Scorrevole e, allo stesso tempo, carica di pathos, commovente.

lunedì 14 marzo 2016

Recensione: Signorsì, Liala

E', questo, il primo romanzo di Liala: quello che l'ha consacrata ad autrice di veri e propri best seller e che le ha aperto le porte del Vittoriale di D'Annunzio. Una donna che, a dir del Vate, parla così bene d'aviazione, valeva la pena d'esser conosciuta. Così come val la pena esser conosciuta anche ai giorni nostri.
Perchè Liala non è una scrittrice rosa i cui libri vanno - cosa che purtroppo accade sovente - relegati negli scaffali dei romanzi Harmony: a lei spetta di diritto un posto tra i grandi nomi della letteratura italiana del Novecento.

giovedì 10 marzo 2016

Bigiotteria rotta ne abbiamo?

"La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l'immaginazione di qualcuno perchè venga riciclata a benificio di tutti."
Mark Victor Hansen

mercoledì 9 marzo 2016

Panna cotta stregata

Questa è la mia personalissima rivisitazione della ricetta della panna cotta dedicata a coloro che se ne strafogherebbero ma,  a causa di intolleranza più o meno elevata ai latticini, non possono nemmeno guardarla da lontano.

INGREDIENTI per 4 persone
- 400 ml di panna vegetale
- 100 gr di zucchero di canna
- 100 ml di latte di riso
- due fogli di colla di pesce
- un paio di tazze di caffè

martedì 8 marzo 2016

Recensione: I ragazzi di città (Mister Dabolina Remix), di Francesco Abate

Libro divorato in meno di due giorni, amato e a tratti odiato.
Divorato per il suo stile semplice, colloquiale e diretto.
Amato perchè i protagonisti sono una crew di rapper e dj degli anni '90, quando ancora le cose si facevano sul serio e nella musica ci si credeva fino in fondo.

lunedì 7 marzo 2016

Nuove avventure: SendSomething

Da poco mi sono iscritta ad un sito, SendSomething. Lo conoscete?

Io non avevo nemmeno idea che esistesse, non fino a pochi giorni fa per lo meno. L’ho proprio trovato per caso, facendo zapping tra un sito e l’altro.

domenica 6 marzo 2016

Tentativi di mail art

Ammetto d’invidiare un po’, in senso positivo ovviamente, tutte quelle persone capaci di creare delle cose stupende con carta, colla, forbici, ritagli e penne colorate. Io non sono un granchè in questo, anzi sono una discreta schiappa.

(Ho detto chiappa! Ah, ok, no. Schiappa, con la S.)

sabato 5 marzo 2016

Una, nessuna, centomila

Mamma e papà me lo hanno sempre detto. Ho iniziato ad essere una rompimaroni (e mi si perdoni, qui, il primo di una lunga serie di francesismi) già dal giorno della mia nascita. La notte di Pasqua del 1981.

I medici si preparavano, fregandosi le mani (appiccicaticce per lo più) tutti contenti, per andare a casa e celebrare la Santa Pasqua con le loro famiglie. Che ai tempi, a queste riunioni di famiglia, ancora ci si teneva un po’ tutti. Me li immagino, intenti a pensare al lauto pasto, chi con la famiglia, chi in turno in ospedale coi colleghi. E invece NO. Dovevo nascere io. Era giunto il momento.