sabato 26 marzo 2016

Buona Pasqua!

Per quanto il periodo a casa mia non sia proprio dei migliori e - come mi vien da bofonchiare rivolta a chi mi fa gli auguri -  non ci sia una mazza da festeggiare, oggi pomeriggio i vecchi.. ehm, volevo dire, i miei genitori, sono andati a far spesa e mi hanno portato a casa un super uovo di Pasqua!
Nonostante la mia veneranda età resto dell'idea che quel minimo di Pasqua non sia tale senza un ovetto, fosse anche un Kinder. Se non che, oramai, costa più un piccolo ovetto Kinder di un uovo bello grande del discount.

giovedì 24 marzo 2016

Trenitalia: non ti scuso per il disagio

Nota per l'eventuale lettore. Tutto cio' è accaduto nella giornata di venerdi ma potrebbe benissimo essere successo, oggi, ieri, un anno fa. E' accaduto a me, ma potrebbe capitare a te, alla tua fidanzata, a tuo zio prete. 

E' giovedì sera. Faccio mente locale nella speranza di non aver dimenticato nulla. Domani mattina alle dieci ho un treno da prendere, destinazione finale Va-Ciapa-i-Rat. Dopo un mese finalmente rivedrò l'amore mio. Mica pizza e fichi. 
Ricapitoliamo l'inventario del bravo viaggiatore.

lunedì 21 marzo 2016

Recensione: Io sono leggenda, Richard Matheson

Nonostante Will Smith sia uno dei miei attori preferiti, quando è uscito il film "Io sono leggenda" ho deciso di non andarlo a vedere. Sapevo dell'esistenza del libro e volevo assolutamente leggerlo prima di vederne una qualsiasi trasposizione cinematografica.
Direi che ho fatto benissimo, anche se sono quasi certa che l'interpretazione di Will possa essere all'altezza delle mie aspettative.
Ma non voglio parlare del film, bensì del libro. Una storia che mi ha tenuta incollata per ore alle pagine, tanto che l'ho letta in due giorni. Letta? Divorata.
Scorrevole e, allo stesso tempo, carica di pathos, commovente.

lunedì 14 marzo 2016

Recensione: Signorsì, Liala

E', questo, il primo romanzo di Liala: quello che l'ha consacrata ad autrice di veri e propri best seller e che le ha aperto le porte del Vittoriale di D'Annunzio. Una donna che, a dir del Vate, parla così bene d'aviazione, valeva la pena d'esser conosciuta. Così come val la pena esser conosciuta anche ai giorni nostri.
Perchè Liala non è una scrittrice rosa i cui libri vanno - cosa che purtroppo accade sovente - relegati negli scaffali dei romanzi Harmony: a lei spetta di diritto un posto tra i grandi nomi della letteratura italiana del Novecento.

giovedì 10 marzo 2016

Bigiotteria rotta ne abbiamo?

"La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l'immaginazione di qualcuno perchè venga riciclata a benificio di tutti."
Mark Victor Hansen

mercoledì 9 marzo 2016

Panna cotta stregata

Questa è la mia personalissima rivisitazione della ricetta della panna cotta dedicata a coloro che se ne strafogherebbero ma,  a causa di intolleranza più o meno elevata ai latticini, non possono nemmeno guardarla da lontano.

INGREDIENTI per 4 persone
- 400 ml di panna vegetale
- 100 gr di zucchero di canna
- 100 ml di latte di riso
- due fogli di colla di pesce
- un paio di tazze di caffè

martedì 8 marzo 2016

Recensione: I ragazzi di città (Mister Dabolina Remix), di Francesco Abate

Libro divorato in meno di due giorni, amato e a tratti odiato.
Divorato per il suo stile semplice, colloquiale e diretto.
Amato perchè i protagonisti sono una crew di rapper e dj degli anni '90, quando ancora le cose si facevano sul serio e nella musica ci si credeva fino in fondo.

lunedì 7 marzo 2016

Nuove avventure: SendSomething

Da poco mi sono iscritta ad un sito, SendSomething. Lo conoscete?

Io non avevo nemmeno idea che esistesse, non fino a pochi giorni fa per lo meno. L’ho proprio trovato per caso, facendo zapping tra un sito e l’altro.

domenica 6 marzo 2016

Tentativi di mail art

Ammetto d’invidiare un po’, in senso positivo ovviamente, tutte quelle persone capaci di creare delle cose stupende con carta, colla, forbici, ritagli e penne colorate. Io non sono un granchè in questo, anzi sono una discreta schiappa.

(Ho detto chiappa! Ah, ok, no. Schiappa, con la S.)

sabato 5 marzo 2016

Una, nessuna, centomila

Mamma e papà me lo hanno sempre detto. Ho iniziato ad essere una rompimaroni (e mi si perdoni, qui, il primo di una lunga serie di francesismi) già dal giorno della mia nascita. La notte di Pasqua del 1981.

I medici si preparavano, fregandosi le mani (appiccicaticce per lo più) tutti contenti, per andare a casa e celebrare la Santa Pasqua con le loro famiglie. Che ai tempi, a queste riunioni di famiglia, ancora ci si teneva un po’ tutti. Me li immagino, intenti a pensare al lauto pasto, chi con la famiglia, chi in turno in ospedale coi colleghi. E invece NO. Dovevo nascere io. Era giunto il momento.