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Notizie belle: ritrovato un film perduto di Méliès del 1897

Sembra la trama di un film, il sequel di "Hugo Cabret". E invece, a volte, la realtà può essere molto più bella di qualsiasi storia, sia essa raccontata su uno schermo o sulle pagine di un libro.

Nel settembre dello scorso anno è stato ritrovato un film che si riteneva perduto, una delle primissime opere del regista francese Georges Méliès. Gugusse et l’automate, questo il titolo della pellicola, è stato reso pubblico dalla Library of Congress a febbraio, regalandoci un tesoro inestimabile.

Dobbiamo il ritrovamento a Bill McFarland, insegnante in pensione che ha trovato alcune pellicole all’interno di un vecchio baule appartenuto al bisnonno, William Delisle Frisbee.

Frisbee lavorava come coltivatore di patate e, per circa tre mesi all’anno, come maestro in una piccola scuola della Pennsylvania, ma nel tempo libero si "trasformava" in proiezionista itinerante, spostandosi in calesse con un fonografo Edison, una lanterna magica e, in seguito, un proiettore con alcune delle prime pellicole della storia. Viaggiò per tutta la regione, arrivando fino al confine con il Maryland e, con molta probabilità, anche in Ohio.

Allestiva spettacoli in scuole, chiese, logge e auditorium civici; nei suoi diari si leggono racconti di sale affollate, pubblico turbolento e spettacoli cancellati. Alcune sere guadagnava fino a 20 dollari, altre appena un dollaro e 35 centesimi.

Dopo la sua morte, nel 1937, due piccoli bauli contenenti proiettori, pellicole, diari e documenti furono custoditi dalla figlia (la nonna di McFarland); da lei passarono poi al figlio e infine al nipote. Oltre a Gugusse et l’automate, il baule conteneva anche un altro film di Méliès del 1900, The Fat and Lean Wrestling Match, e frammenti di un’opera di Thomas Edison, The Burning Stable.

Secondo gli esperti della Library of Congress, la copia ritrovata di Gugusse et l’automate è probabilmente una copia di terza generazione dell’originale, sopravvissuta grazie alle pratiche di duplicazione diffuse nei primi anni del cinema. Non a caso, Méliès fu tra i primi cineasti ad avere a che fare con il fenomeno della pirateria cinematografica!

Il cortometraggio, realizzato nel 1897 - appena due anni dopo la storica prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière, alla quale lo stesso Méliès assistette - appartiene alla fase più pionieristica del cinema. Inoltre il film segnò la prima apparizione cinematografica conosciuta di un automa/robot.

Nel libro Things to Come: An Illustrated History of the Science Fiction Film, gli autori Douglas Menville e R. Reginald lo definirono il film a tema scientifico più importante del 1897, suggerendo addirittura che "potrebbe essere il primo vero film di fantascienza".

Anche dal punto di vista tecnico e stilistico, l’opera ha molto da dirci. Jason Evans Groth, curatore delle immagini in movimento della Library of Congress, ha osservato che "le inquadrature sono di una precisione straordinaria per un film così antico".

E io non potevo esimermi dal condividere la visione di questo piccolo miracolo. Grazie, signor Frisbee!

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